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PER I VIGLIACCHI NON SI PAGA UNA CARTUCCIATardiva lettera di risposta all'interessante recensione degli Italiani ad opera di Dacia Valent del 1 ottobre 2008.
Buonasera.
Ahimé!, solo oggi leggo quel che avete scritto in un giorno poco lontano in cui dovevate sentirvi molto illuminata. Ebbene come voi vi permettete di insultare me senza conoscermi, così io mi concedo il diritto di difendere me, la mia Nazione, la mia razza, i miei Ideali e, non ultima, la mia Religione. La mia difesa non si baserà assolutamente su una mera risposta ai vostri insulti, 'ché significherebbe mettermi ad un livello più basso della cacca che calpesto per strada - il vostro - ma sulla dimostrazione della vostra inadeguatezza al contesto sociale in cui viviamo, nella vostra consapevolezza di ciò e nella conseguente invidia. Il resto lo abbiamo letto.
Anzi tutto è bene che io vi dica che sono un ragazzo ventenne dalla fervida fantasia, conseguentemente non avrei molte difficoltà a tirare fuori una valanga di insulti razzisti come voi fate. Anzi, sono decisamente un maestro in questo e devo dire che mi spiace non poco di essermi posto questo freno. Ma questa è la condanna delle persone che, a differenza di voi, possono argomentare quel che dicono: non possono concedersi sfoghi gratuiti. A differenza di voi.
Capisco bene le vostre ragioni ed anzi in parte vi giustifico. Leggendo qualcosa qui e là sul vostro conto e in ispecie sulla vostra invidiabile carriera politica, basata soprattutto sulla coerenza,immagino che avrete più e più volte tentato di entrare nel "grande fratello" o di metter piede su "l'isola dei famosi" o in uno di questi preoccupanti fenomeni culturali che ci perseguitano. Mi spiace che vi abbiano scartata ovunque, si vede che non vi hanno ritenuto ad un adeguato livello di civilizzazione e presentabilità rispetto ai "signori" che passano le selezioni fino ad apparire in video. Quindi, conscia del fatto che nessuno avrebbe mai avuto la voglia di filarvi, avete scelto lo strumento più classico tra quelli usati dagli arrampicatori sociali di ogni specie: lo scandalo. Efficace, ma evidentemente non così tanto, dato che è occorso più di un mese acché io, personaggio medio nell'Italia contemporanea, potessi apprendere le vostre prodezze.
Avrei voluto utilizzare, per consuetudine, la dizione "cacarvi" anzi che "filarvi", ma ho preferito evitare per non concedervi l'equivoco che io volessi usare tale espressione comune col malizioso fine di paragonare il colore della vostra pelle con quello della volgare cacca. Giammai!
Ma se invece lo avessi fatto? E se magari lo avessi fatto di proposito? Magari in pubblico? Se vi avessi risposto, forzando i miei pensieri col fine di offendervi, limitandomi a dire che non avete diritto di parola perché siete solo una lurida negra importata per soddisfare i nostri bianchi augelli? Quanto tempo sarebbe stato necessario per ritrovarmi i carabinieri fuori dalla porta e venire processato per reati in materia di razzismo? Io credo ben poco...
Certo, per voi la questione è diversa: in fondo siete solo una negra di dubbie origini in un paese di bianchi civilizzati dominati dal mito del "politically correct". E' logico che voi abbiate il diritto di ricoprirci gratuitamente di insulti senza rischiare di incorrere in alcuna sanzione, mentre chi osi toccarvi sarebbe destinato a sopperire sotto la pesante mano della Giustizia. Questo sì che si chiama coraggio.
Ovviamente immagino che se dovessi io recarmi in un paese di quegli dal quale provenite anche io avrei lo stesso trattamento di riguardo. Spero, almeno. Sempre che non mi ritrovi impalato a cuocere sotto il sole perchè porto con me un Vangelo, quel Libricino che voi temete e disprezzate tanto.
Quel Libricino per cui voi potete permettervi di venire a casa mia e di insultare me, la mia Nazione, la mia Cultura e la mia Religione. Quel Libricino per cui potete farlo pubblicamente e da cittadina (mi piange il cuore a scriverlo di voi) libera. Quel Libricino che vi permette di entrare in Italia col passaporto anzi che con le catene ai polsi ed al collo. Quel Libricino che mi impone di considerarvi, e non sapete adesso quanto sia difficile, uguale a me. Con la mia stessa dignità. Diavolo, quanto è difficile!
Sinceramente, però, non ostante quel libricino, non vi nascondo che sono pervaso da una forte irritazione e da un senso di schifo tale nei vostri confronti che mi sentirei in diritto di fare uno strappo alla regola per venirvi a dimostrare personalmente il mio apprezzamento per le vostre parole. Anche se sicuramente sarebbe cruento e, di conseguenza, insalubre. Figuriamoci se posso correre il rischio di venirmi a sporcare col vostro sangue. Non sia mai che la stupidità e l'ignoranza siano contagiose...
Certo, dall'altra parte, non mi dispiacerebbe se qualcuno si prendesse la briga di venire ad insegnarvi a stare un pochino di più al vostro posto. O trovandovi un posto in un obitorio. Ovviamente ad ammazzare una negra che, poverina!, non ha fatto nulla di più che esprimere una opinione, costui sarebbe condannato alla peggior pena prevista dai nostri Codici. Ma sarei io stesso ad applaudirlo in tribunale ed a farne ritratti di bronzo. Forse meglio non in bronzo, troppo scuro e simile a voi. Facciamo in bianchissimo marmo.
Poi c'è anche un altro motivo per cui non mi prenderei mai la briga di venirvi a scannare come un maiale: troppa fatica per voi. E' una questione di principio, come per i ladri. I ladri non si fucilano, ma si impiccano. Perchè la vita di un vile ladro non vale la cartuccia per giustiziarlo.
Perché questo voi siete, un vile ladro di Tolleranza. Un parassita che succhia il sangue della Civiltà per tramutarlo escrementi.
Ad ogni modo la conclusione della mia missiva non può che essere la più ovvia: se non vi piace l'Italia nessuno vi obbliga a rimanervi. Abbiamo già tanti problemi da soli, ed alcuni li avete bene individuati perfino voi, che di gentaglia come voi non ne abbiamo proprio bisogno. Chi vuol venire e contribuire alla grandezza del nostro Paese è ben accetto. Chi fugge la miseria e cerca solo un capezzolo più generoso a cui attaccarsi farà meglio a tornarsene a casa. Perchè i tempi stanno cambiando. 引用通告此日志的引用通告 URL 是: http://apologeta.spaces.live.com/blog/cns!A3F3A5E6561A19D1!211.trak 引用此项的网络日志
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