L'Apologeta 的个人资料l'Apologeta照片日志列表更多 ![]() | 帮助 |
LEGGE PECORELLA: INCOSTITUZIONALEE checchè ne dicano Berlusconi ed i suoi era abbastanza palese
Non c'è da stupirsi se la Corte Costituzionale ha dichiarato incostituzionale una legge che, anche agli occhi del più ingenuo, lo era. E, soprattutto, che puzzava di marcio, basti analizzarne i natali. La legge prese il nome dall'on. Pecorella, che la portò alle Camere in qualità di parlamentare di Forza Italia e, guardate le coincidenze!, avvocato di Silvio Berlusconi. La legge fu, strano a dirsi, contestatissima già sul nascere ed una volta approvata dalle Camere, nel gennaio del 2006, giunta davanti al Presidente Ciampi, questi si rifiutò di firmarla, proprio perchè anche da lui ritenuta "palesemente incostituzionale". In tutta fretta la legge fu rimaneggiata alle camere, vista la prossimità della fine della legislatura, e fu riportata, praticamente identica, sulla scrivania del Presidente. Il quale, stavolta, fu obbligato a firmarla, in quanto è previsto dalla Costituzione che il Presidente della Repubblica non possa rinviare una legge alle Camere più di una volta.
E, finalmente, nei giorni scorsi la sentenza della Corte Costituzionale, che ha dichiarato tale legge illegittima in particolare per quanto riguarda gli articoli 1 e 10, dove rispettivamente si sanciva l'impossibilità per il PM di ricorrere in appello contro sentenze assolutorie di primo grado e si dichiaravano inammissibili gli appelli proposti contro sentenze di proscioglimento antecedenti al 9 marzo 2006, data di entrata in vigore della legge. Guardate ancora le coincidenze, era previsto a breve l'inizio del processo di appello contro Berlusconi per il caso Sme, mancava solo da stabilire la data, e come nulla è svanito grazie alla legge.
Ricordiamo poi il caso della ex-Cirielli, che, accorciando i tempi di prescrizione, fece terminare, in quanto trascorsi i tempi di prescrizione, diversi processi che vedevano Berlusconi imputato per appropriazione indebita, falso in bilancio e frode fiscale. I processi stanno continuando solo per alcuni limitati eventi posteriori al 1999, ma presto saranno prescritti anche questi e sicuramente i processi non saranno stati conclusi. Ovvero, ancora le coincidenze, Berlusconi si salva per un soffio.
Una volta il concetto terra-terra di libertà era "la libertà dell'individuo finisce dove comincia quella altrui". Fino a qualche giorno fa potevamo invece dire che "la libertà dell'individuo finisce dove comincia Silvio".
E' vero che il sistema giudiziario italiano va riformato nelle strutture e nelle procedure in quanto ormai sotto certi aspetti obsoleto, ci basta ricordare che la carriera da magistrato, giudicante o requirente che sia, va avanti per anzianità anzichè per merito. Ma questo non significa accanirsi contro la Giustizia per conceder tregua ai criminali. E' una manovra tale e quale all'indulto, illogica e controproducente. Già, perchè, oltre a Berlusconi, anche altre persone hanno evitato i successivi gradi di giudizio anche se forse non certamente innocenti, seppure stabilito in primo grado, a cominciare dai militanti islamici e presunti terroristi assolti a Milano in maggio del 2005. Neanche per loro il processo è proseguito e (forse) non si conoscerà mai la verità, per ora sono solo innocenti certificati. E così è innegabile che anche altri criminali abbiano goduto dell'accorciamento dei tempi di prescrizione, tornando alla ex-Cirielli.
In fondo è assolutamente logico che questa legge fosse una pedata al Diritto, in quanto crea una situazione di disparità tra le parti di un processo. Perchè mai l'accusato dovrebbe avere a disposizione tre gradi di giudizio per dimostrare la sua innocenza, sempre salva se non smentita, mentre il PM, che rappresenta la sete di verità del Popolo italiano, dovrebbe averne solo uno per dimostrare la colpevolezza di chi lo è realmente? Si potrebbe rispondere che se l'innocenza di un imputato si è manifestata chiaramente da subito, in fondo non è necessario proseguire oltre, perchè a rigor di logica nella maggior parte dei casi si giungerebbe ad uno stesso risultato, rubando tempo invece a questioni più serie. E ciò non è errato, in linea di principio.
Bisogna però ricordare che i giudici sono fallaci in quanto persone. E che gli errori (e gli inganni) che siano dovuti ad inesperienza, imperizia (o alla coscienza sporca) accadono e neanche tanto poco frequentemente. E così come possono essere in negativo, mandando innocenti nelle galere, possono anche essere in positivo lasciando liberi criminali. Sempre che ciò possa dirsi positivo. Ed è ciò che stanno facendo Berlusconi, Bondi e tutti gli altri tirapiedi della coalizione continuando a difendere questa legge con le unghie e con i denti. 引用通告此日志的引用通告 URL 是: http://apologeta.spaces.live.com/blog/cns!A3F3A5E6561A19D1!171.trak 引用此项的网络日志
|
|
|