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IL BIMBO SILVIO GIUOCA ALL'ALLEGRO DUCE CLEMENTONIE Casini si rode perchè la mamma non lo guarda mentre gioca...
...perchè guardava Silvio. Che dice fossero due milioni, non so quanto sia vero, ma comunque una fiumana infinita di persone. Siamo passati a fare un saluto durante l'organizzazione, prima dell'inizio dei cortei. Un evento di proporzioni epiche e di contenuto apocalittico: nelle strade a marciare gente che fino a... otto mesi fa... non ci avrebbe mai pensato. Devo dire che, al contrario di quanto non m'aspettassi, i più ordinati erano proprio quelli più a destra di tutti, proprio quelli di fiamma tricolore. Non che non ci fosse gente più a destra, ma non ufficialmente, almeno. Questi erano a piazza della Repubblica, dietro ad una carretta sparamusica, tutti inquadrati con le bandiere nere. Parevano le insegne d'altri tempi meno lontani di quanto non si creda. Poi anche loro ci hanno tirato una pugnalata al cuore, o meglio al portafoglio: abbiamo chiesto due bandiere e ci hanno chiesto dieci euro. Dubbiosi stavamo quasi per cedere, quando ci hanno specificato che erano dieci euro per bandiera. Alla faccia dei socialisti che si dicono! Ovviamente non abbiamo ceduto. Altro particolare poco notato, ma fondamentale: a parte nelle zone da cui partivano i giovani del corteo, non c'erano assolutamente polizia o carabinieri. Al contrario della più tranquilla manifestazione concepibile dalla controparte, dove, pur essendo un decimo di numero, il minimo con cui si finisce è qualche negozio bruciato. Anche se ultimamente vanno di moda le bandiere. Ma la pace non è che illusione, come qualcuno ci insegnava, ed infatti anche stavolta ci sono stati i feriti: piccolo particolare è che siano stati fatti all'interno dei manifestanti da persone esternamente avverse alla manifestazione. Così, anche stavolta, i rossi hanno trovato modo di bastonare della povera gente innocente. Non era una metafora. Bellini i discorsi finali: Berlusconi si divertiva ad emulare il povero Duce (che si ribaltava nella fossa), con parole altisonanti che non gli stan proprio bene in bocca e con un saluto conclusivo che diciamo "semiromano". Una giusta figura da imbecille. Molto meglio invece Fini, lui sì che è un oratore: anzitutto perchè non legge, come il vecchio (neanche questa una metafora) Silvio ancora non ha imparato a fare. Bellissimo discorso, peccato per i fischi. E, a concludere, il più simpatico di tutti: Bossi. Estremamente malconcio ma dalla visibile volontà d'acciaio. Veramente spiritoso, per causa del suo linguaggio elementare, coll'apice sull'interpretazione prodiana di TFR: ti frego i risparmi. In conclusione le solite canzoni penose, alcune nuove, e il trecentottantaseiesimo riferimento di Berlusconi alla libertà nella giornata, tanto da far rimpiangere Demo Morselli e la sua banda, che suonavano prima dei discorsi. Intanto un grandioso Casini a Palermo si dava all'esaltazione delle piazze, colmate da ben due dozzine di esaltati manifestanti. Il figliol prodigo, l'hanno chiamato, ma per ora fa la parte del fratello rosicone, forte del suo qualche percento che potrebbe perdere come nulla. A Roma facevano spettacolo le coreografie e, soprattutto, i numerosi "coglioni pentiti", com'essi stessi si definivano con cartelli autoalludenti. Certo alcune cose si potevano risparmiare, prime tra tutte le numerose volgarità verso gli avversari. Tanto per far capire che in piazza destra e sinistra sono uguali: cialtrone. E poi siamo rimasti perplessi dal pulmann della musica: sullo scoperto negri bonghettari e brasiliane danzanti: ma non doveva essere una manifestazione anche contro la dispersione della cultura e dell'identità italiane? Quando si parla di coerenza... A proposito aspettiamo con ansia lo sciopero degli studenti promosso da Forza Nuova. Quando si parla di bambini... 引用通告此日志的引用通告 URL 是: http://apologeta.spaces.live.com/blog/cns!A3F3A5E6561A19D1!154.trak 引用此项的网络日志
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