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BANDITO IL PRESEPE DAI MEGANEGOZIE se ne approfitta largamente per fare propaganda
Com'è ormai noto, per mere scelte di mercato, alcune catene di negozi hanno escluso dalla vendita i presepii e gli accessori connessi. Statuine, muschio, corteccia di sughero, carta da pacchi, erba finta e quant'altro non appariranno quest'anno nei banconi di Ikea, Oviesse, Standa e la Rinascente. La motivazione è che sono troppo poco richiesti. Sarà vero? Non lo sappiamo; però possiamo notare che, ad esempio, quando piazza Navona s'addobba di bancherelle sono più d'una quelle che, in tutto il mese, guadagnano bene vendendo esclusivamente di queste cose. Che le comprino solo lì e, di conseguenza, non ne vendano abbastanza questi negozioni dalle abbaglianti insegne? Difficile da credere.
Ad ogni modo il mercato lo fanno i compratori, quindi, tanto per farlo notare, mi divertirò a chiedere ingenuamente e con insitenza queste cose pur senza averne veramente bisogno, tanto per far vedere che qualcuno a cui interessa c'è ancora.
Come ogni mediocre notizia che si rispetti viene coronata da commenti politici, colla pretesa di una dirittura morale e col vero fine di una subdola propaganda. Dalla destra: queste scelte di mercato sono in realtà atte a minare l'identità religiosa italiana per propagandare l'ateismo. Vero; siamo pienamente d'accordo. Dalla sinistra: cosa grida la destra, quando anche questa non fa altro che propinarci una cultura conformista e lontana dai valori della religione? Verissimo anche questo.
Anzi: ritengo che, nella polemica, chi ci abbia preso di più siano proprio i rossi abbaiatori. Infatti, per quanto corretta sia l'idea espressa da quegli altri, non dimentichiamoci che sono capitanati da persone dal passato cristianamente non brillante, primi tra tutti i divorziatissimi Casini e Berlusconi. Non dimentichiamo poi che quest'ultimo, tra le sue poche cose, possiede anche tre televisioni, i cui contenuti devo confessare che tutto mi possono sembrare tranne che cristiani. Già partendo dal concetto di "televisione commerciale": non importa cosa trasmette, basta che renda. Passando poi per i singoli contenuti, pacchetti di programmi che trasmettono ideali e modelli ben lontani non solo dalla cristianità, ma anche dall'onestà e dal buonsenso.
Diciamo che se un pedofilo mi volesse insegnare a fare il buon padre mi susciterebbe lo stesso senso di sdegno e schifo. Ma qui c'è poco da capire: perfino il presepe viene utilizzato per misera scaramuccia politica. Ed è svilente, mortificante perfino per ciò che vogliono difendere. Proprio come, ad esempio, si viene periodicamente a discutere sulla croce appesa nei luoghi pubblici. Questi stessi signori la difendono addirittura in quanto simbolo della cultura occidentale. A noi veramente avevano insegnato che fosse qualcos'altro. Anche perchè se fosse il simbolo dell'occidente allora eviterei accuratamente di inginocchiarmici davanti d'ora in poi, e non entrerei mai più in una chiesa dove ve ne fosse una appesa.
Ma per fortuna, interpretazioni politiche a parte, la croce rimane il simbolo della mia fede e così il presepe rimane il simbolo della tradizioni e dei costumi di essa. E non del mio popolo, anche se le due cose possono coincidere. Pertanto vorrò sempre le croci dove sono e continuerò a chiedere ai meganegozianti il necessario per un bel presepe, anche se l'ho già. E se non l'hanno meglio. Nostro Signore non merita il meretricio da tre soldi di questi negozioni. 引用通告此日志的引用通告 URL 是: http://apologeta.spaces.live.com/blog/cns!A3F3A5E6561A19D1!151.trak 引用此项的网络日志
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